Questo articolo è un'informazione generale, non un consiglio medico. Chiedi alla tua ostetrica o al tuo ginecologo della tua gravidanza e delle tue ecografie.
No: le ecografie fatte per un motivo medico non hanno rischi noti per il bambino né per la mamma. L’ACOG, la società americana dei ginecologi, scrive che non ci sono prove di danni al feto e che non sono stati trovati legami con malformazioni, tumori infantili o problemi dello sviluppo. Proprio perché gli effetti a lungo termine non si possono escludere del tutto, però, le stesse fonti chiedono prudenza: ecografie per un motivo medico, eseguite da professionisti, e niente sessioni lunghe fatte solo per avere un ricordo.
Cosa sappiamo sulla sicurezza degli ultrasuoni
Gli ultrasuoni non sono radiazioni ionizzanti come i raggi X: sono onde sonore ad alta frequenza. Questo non vuol dire che non facciano nulla ai tessuti, e le fonti ufficiali lo dicono apertamente.
- La FDA, l’agenzia americana che regola i dispositivi medici, spiega che gli ultrasuoni possono riscaldare leggermente i tessuti e, in alcuni casi, formare piccole bolle di gas nei liquidi o nei tessuti (la cavitazione). Le conseguenze a lungo termine di questi effetti, aggiunge, non sono note.
- L’ACOG non ha trovato prove di danni, ma ricorda che in futuro potrebbero emergere effetti oggi non visti. Per questo raccomanda ecografie solo per motivi medici, da parte di professionisti qualificati, ed evitare l’uso «casuale» in gravidanza.
- Il servizio sanitario inglese, l’NHS, scrive che non ci sono rischi noti per il bambino o per la madre.
Le tre fonti dicono la stessa cosa da angolazioni diverse: nessun danno dimostrato, e una prudenza che nasce da quello che non si sa, non da quello che si è visto.
Il principio ALARA: perché conta chi tiene la sonda
Il criterio che guida chi esegue le ecografie si chiama ALARA, dall’inglese As Low As Reasonably Achievable: un’esposizione «più bassa ragionevolmente ottenibile». In pratica significa usare l’energia e il tempo che servono per avere immagini utili, non di più. La FDA lo indica come principio per tutti gli operatori sanitari.
Sullo schermo dell’ecografo questa prudenza si vede: in un angolo compaiono indici come il TI (indice termico), che aiutano l’operatore a tenere sotto controllo l’energia in uso. Per il Doppler nel primo trimestre, per esempio, la dichiarazione WFUMB/ISUOG, firmata dalle principali società internazionali di ecografia, chiede di:
- non usare il Doppler pulsato di routine tra 11 e 14 settimane, ma solo con un’indicazione clinica;
- tenere il TI mostrato a 1,0 o meno;
- limitare l’esposizione il più possibile, di solito non oltre 5-10 minuti e mai oltre 60.
È il motivo per cui conta chi esegue l’esame: un medico formato regola la macchina e i tempi in base allo scopo. Per capire le altre sigle che vedi sulla stampa c’è la guida come leggere l’ecografia in gravidanza.
Troppe ecografie fanno male?
Non ci sono prove che un numero maggiore di ecografie mediche faccia male al bambino. Ma non ci sono neanche prove che, in una gravidanza che va bene, aggiungerne serva a qualcosa: per questo le linee guida italiane ne raccomandano due.
Il volantino del Ministero della Salute e dell’ISS Novità negli esami per la gravidanza ricorda che le linee guida nazionali e internazionali raccomandano 2 ecografie se non vi sono complicanze. Nel 2026 l’aggiornamento della linea guida ISS sulla gravidanza fisiologica, presentato su EpiCentro, ha ribadito di limitare l’ecografia di crescita del terzo trimestre ai casi con indicazione clinica. Quali ecografie sono gratuite e quando lo trovi in quante ecografie in gravidanza.
Quando invece c’è un motivo medico, come una gravidanza gemellare o un dubbio emerso a un controllo, le ecografie in più servono, e il beneficio di avere informazioni conta più di un rischio che non è mai stato dimostrato.
Ecografie ricordo, 3D e 4D: cosa dicono FDA, ACOG e AIUM
Qui le società scientifiche sono più nette. Il problema non è il 3D in sé, ma l’ecografia fatta solo per avere foto e video, senza un motivo medico.
| Fonte | Cosa dice sulle ecografie ricordo |
|---|---|
| FDA | l’uso degli ultrasuoni solo per scopi non medici, come i video ricordo, è sconsigliato; le immagini ricordo sono ragionevoli se ottenute durante un esame con indicazione medica |
| ACOG | ecografie solo per motivi medici e da professionisti qualificati; evitare l’uso casuale in gravidanza |
| AIUM (società americana di ecografia, 2020) | l’ecografia senza indicazione medica per vedere il feto è «inappropriata e contraria a una pratica medica responsabile»; incoraggia a condividere le immagini con i genitori durante gli esami medici |
L’AIUM distingue anche dove nascono le immagini ricordo: durante un esame medico (accettabile), negli studi commerciali senza revisione medica delle immagini, o come visite extra a pagamento. Solo il primo caso, per l’AIUM, è coerente con i principi etici dei medici.
In Italia, ricorda la linea guida SNLG sull’ecografia ostetrica promossa dalla SIEOG, gli esami ecografici sono eseguiti da medici, salvo alcune ecografie di supporto alla visita clinica. La linea guida però si occupa delle ecografie con uno scopo clinico e non dà indicazioni su quelle ricordo. La via più prudente resta quella indicata dalla FDA: chiedere al ginecologo se, durante un’ecografia già prevista, è possibile qualche immagine 3D del viso. Quando ha più senso provarci è spiegato in ecografia 3D, quando farla, e le differenze tra 2D, 3D, 4D e «5D» sono in questa guida.
Un ricordo del viso senza un’ecografia in più
Se quello che cerchi è soprattutto un’immagine del viso da guardare e condividere, non serve per forza un’altra sessione sotto la sonda. Con SeeMyBaby carichi una foto dell’ecografia che hai già, anche 2D, e in circa un minuto ottieni un ritratto immaginato del neonato dall’ecografia. È un gioco, non un esame: l’app non analizza la scansione e non dice nulla sulla salute del bambino. La foto dell’ecografia resta in memoria solo durante la creazione e non viene salvata su disco o in un database. Altre guide sono sul blog.
Fonti
- FDA, Ultrasound Imaging (aggiornata al 19 settembre 2024).
- ACOG, Ultrasound Exams, FAQ025 (rivista a ottobre 2025).
- AIUM, Prudent Use and Safety of Diagnostic Ultrasound in Pregnancy (2020).
- WFUMB/ISUOG, Statement on the Safe Use of Doppler Ultrasound During 11-14 week scans (or earlier in pregnancy).
- NHS, Ultrasound scans in pregnancy.
- Ministero della Salute e ISS, Novità negli esami per la gravidanza.
- EpiCentro, ISS, Linee guida sulla «Gravidanza fisiologica»: la terza parte del documento, 2026.
Domande che fanno i genitori
L’ecografia 3D fa male al feto?
Non ci sono prove di danni dalle ecografie mediche, 3D comprese. FDA e AIUM sconsigliano però le ecografie fatte solo per avere un ricordo; la scelta più prudente è chiedere immagini 3D durante un’ecografia già prevista.
Le ecografie interne fanno male al bambino?
L’ecografia transvaginale usa gli stessi ultrasuoni di quella sulla pancia, e l’ACOG, che descrive entrambe, non riporta prove di danni al feto. Se hai dubbi o fastidio, chiedi al medico perché la propone: puoi sempre dire se preferisci di no.
Quante ecografie si possono fare in gravidanza?
Non esiste un numero massimo stabilito. In una gravidanza senza complicanze le linee guida italiane ne raccomandano due; le altre si fanno quando c’è un motivo medico.
Il Doppler fa male al bambino?
Nel primo trimestre le società internazionali di ecografia chiedono di non usare il Doppler pulsato di routine, ma solo con un’indicazione clinica, con esposizioni brevi. Più avanti in gravidanza lo decide il medico in base al motivo dell’esame.
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